✅ Sopralluogo gratuito e solo se necessario a Genova e provincia
✅ Pompa di calore e caldaia a condensazione in un unico impianto
✅ Potenze scelte sul fabbisogno reale della casa
✅ Preventivo gratuito e chiaro
✅ Smaltimento della vecchia caldaia incluso
Ti diciamo se fa per te
Non sempre è la risposta giusta. Se la casa è ben isolata può bastare la sola pompa di calore, se l'impianto è piccolo e recente può bastare una caldaia nuova. Guardiamo il profilo energetico della casa, i termosifoni e lo spazio fuori, poi ti indichiamo la strada più conveniente.
Potenze calcolate sul fabbisogno termico
Prima stimiamo il calore necessario per riscaldare la casa nei giorni più freddi, poi scegliamo le due macchine. Non serve la pompa di calore più grande, serve la più performante sul tuo impianto: se è sottodimensionata, la caldaia finisce per lavorare più del previsto.
Regolazione tarata per ottimizzare i consumi
Il risultato dipende dalla centralina che decide quale generatore accendere. La impostiamo sul tuo impianto e sui prezzi di gas e luce, così il sistema lavora nel modo più efficiente senza che tu debba pensarci.
Un unico referente per tutto il lavoro
Non devi coordinare idraulico, elettricista e frigorista. Dall'unità esterna alla caldaia, dai tubi ai documenti finali, è un solo cantiere con un solo interlocutore.
Sopralluogo gratuito
Smaltimento incluso
Possibilità di rateizzare
Conformità DM 37/08
Un sistema ibrido è un impianto che combina una pompa di calore aria-acqua e una caldaia a condensazione sotto un'unica regolazione: la pompa di calore copre gran parte dell'inverno e la caldaia subentra solo quando serve. Clima POP! è un'impresa di riscaldamento e climatizzazione a Genova: dimensioniamo il sistema sul fabbisogno energetico della casa, lo installiamo entro 10 giorni dall'ordine e rilasciamo la dichiarazione di conformità DM 37/08.
Per partire basta una foto: WhatsApp 344 293 7033, telefono 010 412815.
Questa soluzione dà il meglio in cinque situazioni. Se ti ritrovi in una, fotografa caldaia e termosifoni e mandaceli.

Se devi sostituire una caldaia vecchia, il lavoro c'è comunque. Scegliere l'ibrido invece di rimettere solo la caldaia a condensazione ti permette di ridurre il consumo di gas, perché per buona parte della stagione l'acqua dei termosifoni la scalda la pompa di calore.

Nei palazzi genovesi di inizio Novecento e del dopoguerra si trovano spesso radiatori in ghisa pensati per acqua a temperatura alta, e muri che disperdono. Lì la sola pompa di calore fatica nei giorni freddi. Con la caldaia accanto il problema sparisce, perché in quei momenti è lei a lavorare.

Termosifoni e tubazioni restano quelli di oggi. Niente pavimenti radianti né nuovi corpi scaldanti: si cambia il generatore di calore e si aggiunge un'unità esterna.

Quest'anno chi rimette solo una caldaia a gas non ha più detrazioni. Un sistema ibrido sì, nei casi previsti dalla normativa: è il modo per rinnovare il riscaldamento senza rinunciare agli incentivi fiscali.

Con i pannelli sul tetto o sul terrazzo, la regolazione può far lavorare la pompa di calore nelle ore di sole con l'energia elettrica prodotta in casa. Ogni kWh che non compri dalla rete abbassa il costo energetico del riscaldamento.
Ci sono anche casi in cui non è la scelta migliore. In una casa che trattiene bene il calore, con radiatori grandi, valuta l'installazione di una pompa di calore a Genova senza caldaia. Se fuori non c'è posto per l'unità esterna, o il condominio non la permette, la strada è la sostituzione della caldaia con un modello a condensazione, anche in versione caldaia da esterno sul balcone.
«L'ibrido funziona con i miei termosifoni?» Sì, ed è proprio il caso in cui conviene di più. Mandaci una foto di un termosifone e della caldaia.
Da cosa dipende il prezzo?
Non pubblichiamo un prezzo unico, perché due appartamenti con la stessa metratura possono chiedere impianti molto diversi. Conta quanto calore serve, non quanti metri quadri ci sono.
Nelle quattro schede trovi cosa pesa davvero sul conto finale. Con qualche foto su WhatsApp prepariamo una proposta scritta, gratuita, in cui ogni lavorazione ha la sua riga.

La pompa di calore si dimensiona sul fabbisogno energetico della casa, la caldaia sulle punte: le giornate più fredde e l'acqua calda quando si fanno più docce insieme. Due generatori ben proporzionati costano meno di uno sovradimensionato.

Balcone, terrazzo, cortile o tetto: la distanza dal modulo interno decide i metri di collegamento. Contano anche supporti antivibranti, eventuali schermature e il rumore verso le finestre vicine.

Se i termosifoni hanno valvole termostatiche e l'impianto è pulito, il lavoro è più semplice. Se va lavato, o servono un nuovo cronotermostato e una sonda per leggere la temperatura esterna, il preventivo lo indica a parte.

Si può avere istantanea dalla caldaia oppure da un serbatoio di accumulo scaldato soprattutto dalla pompa di calore. Il serbatoio occupa spazio, ma rende più efficiente la produzione di acqua calda sanitaria.
Per l'installazione di un sistema ibrido il lavoro è uno solo, dalla verifica dell'impianto alla consegna dei documenti.

Il vecchio apparecchio lo stacchiamo e lo ritiriamo noi, con lo smaltimento già compreso nel prezzo: non ti resta in cantina né sul balcone.

Montiamo unità esterna, modulo interno e caldaia, poi colleghiamo circuito idraulico, gas ed elettricità. Impostiamo la centralina, cioè il punto di scambio fra le due macchine, le curve di temperatura e gli orari, e prima di andare via ti mostriamo come leggere il display.

Ti consegniamo la dichiarazione di conformità e aggiorniamo il libretto di impianto con i nuovi generatori di calore. Sono i documenti richiesti ai controlli periodici, per le agevolazioni e in caso di vendita dell'immobile.
A Genova la prima domanda è dove mettere l'unità esterna. Nel centro storico e sulle facciate con vincoli serve una posizione poco visibile: un cavedio, un terrazzino interno, il tetto. In condominio conviene leggere il regolamento prima di decidere e, se l'unità va su una parte comune, parlarne con l'amministratore. Anche il contesto climatico cambia in pochi chilometri: sul mare le gelate sono rare, mentre al Righi, a Begato, in Val Polcevera e in alta Val Bisagno l'inverno morde di più e la quota di lavoro della caldaia sale. Pesa poi il rendimento energetico dell'edificio, cioè quanto calore perde da muri e infissi. Per partire fotografa la caldaia, un termosifone, il punto dove metteresti l'unità esterna e una bolletta del gas dell'inverno scorso.
Un sistema ibrido mette insieme due generatori che usano diverse tecnologie e fonti energetiche: una pompa di calore elettrica, che preleva calore dall'aria, e una caldaia a condensazione a gas.
Le due macchine lavorano sullo stesso circuito e sotto la stessa regolazione, che è il cuore del sistema. La pompa di calore non sostituisce la caldaia: la integra.
La centralina confronta di continuo la temperatura fuori, quella che chiedono i termosifoni e il costo di ciascun vettore energetico, e decide chi accendere. Con il tempo mite lavora la pompa di calore, che per ogni unità di elettricità consumata restituisce più unità di calore. In caso di temperature molto rigide, o quando serve acqua molto calda, entra la caldaia per garantire il calore senza cali. Nelle giornate intermedie caldaia e pompa di calore collaborano.
L'idea è combinare la tecnologia più efficiente nei giorni miti con quella più sicura nei giorni di gelo, e avere il massimo comfort tutto l'inverno. Con un clima come quello della costa ligure è la pompa di calore a soddisfare il fabbisogno per la maggior parte della stagione, e questo permette di sfruttare al meglio entrambe le macchine.
Se l'impianto ha ventilconvettori o pavimento radiante, d'estate la stessa pompa di calore può fare anche raffrescamento: un unico impianto per riscaldamento e raffrescamento. Con i termosifoni no, perché non sono fatti per il freddo, e per l'estate la soluzione resta l'installazione dei climatizzatori.

Vecchia caldaia ritirata e smaltita
Unità esterna, modulo interno e caldaia montati
Allacci a gas, acqua e rete elettrica
Centralina e curve di temperatura impostate
Collaudo con prova fumi
DM 37/08 e libretto di impianto
Bolletta del gas prima e dopo
Quota di elettricità in più
Interventi sui termosifoni, se servono
Ingombro dell'unità esterna
Incentivi che spettano

Rispetto alla caldaia consuma meno gas, perché per buona parte della stagione il calore lo produce la pompa di calore, e usa in parte fonti rinnovabili, cioè l'energia contenuta nell'aria.
Fra gli impianti di riscaldamento a gas è quello che migliora di più l'efficienza energetica della casa: su un impianto residenziale vuol dire ridurre bolletta ed emissioni, con un costo energetico che dipende anche dal prezzo della luce. Alterna due fonti di energia, gas ed elettricità, e usa sempre quella che in quel momento costa meno.
Rispetto alla pompa di calore da sola non devi cambiare termosifoni né isolare la casa per stare bene nei giorni freddi, e la macchina non va dimensionata sulle punte. È una soluzione più flessibile e, sulle case genovesi meno isolate, spesso più conveniente, con un comfort termico costante.
In cambio chiede spazio fuori per l'unità esterna e una regolazione fatta bene: un impianto impostato male finisce per accendere sempre la caldaia e il risparmio energetico sparisce. Quando sei indeciso, la proposta che ti mandiamo può affiancare due sistemi o anche tre, con le stesse voci per ciascuno.
Compila il form qui sotto e ricevi una proposta su misura per il tuo appartamento, con tempi e costi chiari fin da subito.
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Nel 2026 il sistema ibrido è una delle poche strade che lasciano aperti gli incentivi quando c'è di mezzo una caldaia a gas. La direttiva europea sulla prestazione energetica nell'edilizia, la EPBD, ha chiuso gli aiuti alle caldaie alimentate solo da combustibili fossili, ma li mantiene quando sono abbinate a una pompa di calore.
Le strade sono due, alternative fra loro. La prima è la detrazione fiscale dell'ecobonus, la detrazione per la riqualificazione energetica degli edifici: ti torna il 36% di quanto spendi, sotto forma di minori tasse divise in dieci anni, che diventa il 50% per l'abitazione principale quando la spesa è a tuo carico.
La seconda è il Conto Termico 3.0, che non è una detrazione ma un incentivo in conto capitale versato dal GSE sul conto corrente. Per la sostituzione degli impianti di climatizzazione esistenti con un sistema ibrido prevede un contributo fino al 65% della spesa ammissibile, entro massimali calcolati sulle caratteristiche della pompa di calore.
Quale delle due convenga dipende dal tuo caso. Se gli incentivi pesano sulla tua decisione, dillo fin dal primo messaggio: nella proposta trovi quale strada si applica, nei casi previsti dalla normativa.
Invia le foto. Su WhatsApp al 344 293 7033: la caldaia, un termosifone, il punto dove metteresti l'unità esterna e una bolletta del gas dell'inverno scorso.
Ricevi il preventivo scritto. Gratuito, con le due potenze proposte e ogni lavorazione su una riga a sé.
Verifichiamo se serve una visita. Solo se necessario, per esempio se il percorso dei tubi fra unità esterna e caldaia va visto di persona.
Conferma l'ordine. Installazione entro 10 giorni dall'ordine, con la possibilità di pagare a rate. La durata del lavoro in casa la trovi scritta nel preventivo.
Clima POP! è un'impresa di riscaldamento e climatizzazione a Genova, con sede in Via Antonio Cantore 13R a Sampierdarena. I nostri tecnici installano e seguono sistemi ibridi in città, dal centro storico alle alture, e nei comuni vicini. Prima e dopo il lavoro hai un solo numero da chiamare.
Ecco le zone che serviamo:
Genova
Sampierdarena
Centro storico
Albaro
Nervi
Quarto
Sturla
Foce
Marassi
Quinto
Recco
Rapallo
Bogliasco
Pieve Ligure
I clienti scelgono Clima POP! per installazione caldaie, climatizzazione, scaldabagno, condizionatore, depuratori d’acqua, sistemi di filtrazione aria, analisi bollette e assistenza tecnica perché cercano un interlocutore locale, un preventivo chiaro e un supporto concreto per migliorare il comfort di casa.
Una centralina sceglie in ogni momento quale generatore usare. Con temperature miti scalda la pompa di calore, che preleva calore dall'aria e consuma energia elettrica; quando fa molto freddo, o serve acqua più calda, si accende la caldaia a condensazione. Lo scopo è ottenere il calore richiesto al costo più basso, senza che tu debba intervenire.
Sì, ed è il caso in cui ha più senso. Quando i radiatori chiedono acqua molto calda la caldaia copre quella parte, e la pompa di calore lavora nei giorni in cui basta acqua più tiepida. Non serve cambiare i corpi scaldanti, ma conviene verificare valvole e pulizia dell'impianto.
Dipende da quanto è isolata la casa, da come è impostata la regolazione e dai prezzi di gas ed elettricità, quindi non diamo percentuali al buio. Il risparmio arriva dal gas che la pompa di calore toglie alla caldaia per gran parte dell'inverno. Partendo dalle tue bollette, nel preventivo ti indichiamo il consumo energetico atteso.
Sì. L'unità esterna di un ibrido di solito è più piccola di quella di una pompa di calore che lavora da sola, perché non deve coprire le giornate più fredde. Va su balcone, terrazzo, cortile o tetto, con aria libera intorno e lontana dalle finestre dei vicini. In condominio controlla il regolamento prima di ordinare.
Solo se l'impianto ha terminali adatti, come ventilconvettori o pavimento radiante con controllo dell'umidità: allora d'estate la stessa pompa di calore può rinfrescare la casa. Con i termosifoni no, perché non sono progettati per il freddo, e per l'estate la soluzione resta un climatizzatore.
Sì, ed è una combinazione efficiente. Con i pannelli la regolazione può dare la precedenza alla pompa di calore nelle ore di sole, usando l'energia prodotta in casa invece di quella della rete. Più alta è la produzione di energia dal tetto, meno lavora la caldaia.
Dipende dalla potenza delle due macchine, dalla posizione dell'unità esterna, dallo stato dell'impianto e da come produci l'acqua calda. Per questo non pubblichiamo cifre. Scrivici al 344 293 7033 con qualche foto: la proposta è gratuita e ogni costo è spiegato.
Sì, nei casi previsti dalla normativa, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti. Puoi scegliere fra l'ecobonus, recuperato in dieci anni sulle tasse, e il Conto Termico 3.0, un contributo versato dal GSE. L'incentivo del GSE e l'ecobonus non si sommano. A differenza della caldaia a gas da sola, che nel 2026 non ha agevolazioni, questa soluzione mantiene l'accesso agli incentivi.
010 412815
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